22.05.2012 / 23:48


Impianti di riscaldamento e a vapore



problema


Disturbi nel funzionamento:

» Corrosioni nella caldaia, nella rete di tubazioni del vapore e della condensa
» Fango depositato nelle tubazioni, pompe di circolazione e rubinetterie
» Trasmissione termica ridotta
» Caloriferi guasti

Cause:

» formazione di calcare
» pH basso
» alte temperature
» ossigeno nell’acqua della caldaia
» funzionamento errato della caldaia
» scissione della soda

Il problema:
L’acqua potabile non trattata può essere utilizzata solo limitatamente come acqua di alimentazione delle caldaie a causa dei particolari problemi che vengono a crearsi per le condizioni di funzionamento nei sistemi di caldaie. Si distingue fra sistemi ad acqua calda e bollente chiusi e caldaie a vapore.

Formazione di calcare (tutti i tipi di caldaia)
Con il riscaldamento dell’acqua, la durezza temporanea precipita e forma la cosiddetta incrostazione di caldaia. Questa peggiora la trasmissione termica e può provocare localmente distruzioni di materiale per via del surriscaldamento.

Steinbildung

Depositi di calcare

Steinbildung 

Depositi di calcare

       

Corrosione dovuta all’acqua (tutti i tipi di caldaia)
Valori di pH bassi e temperature elevate favoriscono la corrosione dei materiali metallici. A queste condizioni anche minime percentuali di ossigeno provocano corrosione e asportazione dei materiali metallici dalla caldaia e dai tubi. Ciò si rende evidente con l’alterazione sempre più intensa del colore dell’acqua della caldaia e/o depositi di fango nel sistema. L’ossigeno viene immesso con l’alimentazione di acqua fresca e può accadere anche per mancanza di tenuta stagna, zone di sottopressione o la presenza di materiali di tubi non ermetici alla diffusione.

 Wasserseitige Korrosion

Corrosione del tubo

Korrosion an einem Heizungsflansch 

Corrosione del tubo


Scissione della soda (caldaia a vapore)
Il trattamento minimo necessario dell’acqua fresca alimentata alla zona di produzione vapore è l’addolcimento. Con questo procedimento a scambio di ioni si trasformano il bicarbonato di magnesio e il calcio. Con il riscaldamento, dal bicarbonato di sodio si forma il carbonato di sodio (soda).
Con le condizioni esistenti nella caldaia a vapore (alte temperature e pressioni), la soda si scinde in parte in soluzione di soda caustica e anidride carbonica. La soluzione di soda caustica normalmente rimane sulla superficie limite acqua-vapore e qui può attaccare il materiale della caldaia. L’anidride carbonica fuoriesce con il vapore e provoca nelle tubazioni collegate la cosiddetta corrosione da anidride carbonica. Tanto più bassa è la percentuale di condensa nella quantità di vapore prodotta, tanto più gravi saranno gli effetti della scissione della soda. In molti casi l’addolcimento dell’acqua fresca non è più sufficiente. Si deve far ricorso a complessi procedimenti, come p. es. la desalinizzazione parziale o l’osmosi inversa.

Modo di funzionamento errato (caldaie a vapore)
Una dissalazione insufficiente, per via dell’addensamento, forma una percentuale di sale troppo alta nell’acqua della caldaia. Ciò può provocare il cosiddetto effetto „schiuma" e „sputo" della caldaia, e l’acqua della caldaia contenente sale viene "trascinata" nel vano del vapore dove provoca corrosioni.


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